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Collembola
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I mwbaCollemboli (mwbqCollembola mwbgLubbock, 1870cite-ref-worms-1-0[1]cite-ref-gbif-2-0[2]) o mwdwOligoentomata sono un mweaordine di circa mweq7 500 mwegspecie di mwewEsapodi, in passato classificati come mwfaInsetti, in seguito iscritti alla mwfqclasse degli mwfgEntognati (mwfwparafiletico), oggi considerati sottoclasse degli Hexapoda (Oligoentomata) ed iscritti al gruppo eterogeneo dei Paraentoma, insieme a mwgaProtura e mwgqDiplura, in opposizione agli Insetti veri e propri detti Euentoma. Sono distinti in 4 sottordini: Poduromorpha (mwgwBörner, 1913), Entomobryomorpha (mwhqBörner, 1913), Neelipleona (mwhwMassoud, 1971) e Symphypleona (mwiqBörner, 1901). Il termine mwigCollembolo deriva dal greco antico e si compone di κόλλα "colla" col tema di ἐμβάλλω "scagliare" per l'addome che, come descriveremo sotto, nelle specie non ipogee è fornito di un tubo ventrale (mwiwcolloforo) vischioso che può essere estroflesso per farlo aderire al substrato in combinazione con la mwjafurca, che agendo come una molla, imprime all’animale una controspinta che gli fa spiccare salti prodigiosi.

Contents

Note

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Morfologia

Sono sempre molto piccoli (solo in alcuni casi superano i mwlq5 mm di lunghezza), spesso di colore pallido, con apparato boccale masticatore entognato, talora trasformato in succhiatore-perforante in seguito all'allungamento delle mwlgmandibole e delle mwlwmascelle. Nei Collemboli Neoarthropleona il labrum forma col mwmalabium un tubo conico che contiene mandibole e mascelle stiliformi con 2 palpi. Il labium porta anche 2 palpi, ma è privo di glosse e paraglosse, e l'ipofaringe porta lingue e superlingue lamellari. I Collemboli mancano di tubi malpighiani ed in alcuni gruppi mancano le trachee (respirazione tegumentale) e mancano armature genitali esterne. Il maschio produce spermatofori raccolti dalla femmina senza accoppiamento.

Le mwmgantenne sono segmentate, fra 4 e 6 articoli. Ogni antenna possiede una muscolatura, quindi le antenne si possono muovere in maniera indipendente l'una dall'altra. Dietro le antenne hanno, caso unico fra gli esapodi, un organo sensoriale speciale detto organo di Tömösvary, di forma variabile e che percepisce stimoli chimici ambientali di vario genere, variazioni di mwnapressione, umidità e vibrazionicite-ref-3[3]. Sono senza occhi composti, ma con ocelli riuniti in due gruppi laterali oppure con un ocello frontale vestigiale.

L'addome è composto da 6 segmenti, i quali possono essere tutti distinti (negli Artropleoni) o parzialmente fusi (nei Sinfipleoni, dove i primi 4 sono fusi). Il primo urosternite porta un singolare tubo ventrale, detto; mwogcolloforo (da cui deriva poi il nome dell'Ordine). Il colloforo permette la regolazione della mwowpressione osmotica dell'organismo del collembolo (egli beve attraverso il tubo ventrale)cite-ref-4[4] e lo scambio di gas, grazie alla parete estremamente sottile del tubo che partecipa così alla respirazione cuticolare. Il colloforo ha anche funzioni di adesione al substratocite-ref-0-5-0[5].

Si spostano quasi tutti a salti. Sono provvisti, sulla faccia ventrale del V segmento addominale, di una appendice bifida ed elastica, la mwrqfurca, che viene tenuta fissata sotto l'addome in posizione di riposo da un paio di appendici uncinate. Il salto che li caratterizza si realizza con lo sganciamento della furca dal mwrgtenacolo (una sorta di pinzetta presente sul terzo mwrwurosternite) e lo scatto all'indietro della furca stessa, con un funzionamento simile ad una mwsamolla. Il salto li può portare fino a mwsq20 mm di distanza.

Sviluppo

I Collemboli sono oligometaboli, con mute che continuano anche nello stato di adulto.

Biologia

I collemboli si nutrono di alghe, batteri, crittogame, polline e altro.

È facile trovarli in grande quantità nella lettiera dei boschi, nelle praterie umide, nei vegetali in decomposizione, mwxwsulla neve, mwyasui ghiacciai, nei nidi delle mwyqformiche, delle mwygtermiti e delle api, come anche in vere proprie colonie sotterranee scavate da essi stessi. La concentrazione può essere quindi grandissima, in un ettaro di prato possono essere presenti negli strati superficiali del terreno (di circa 15mwyw cm) anche oltre 500 milioni di individui.

Sono diffusissimi in ogni regione, soprattutto in terreni ricchi di humus, alla cui formazione essi contribuiscono sensibilmente, ma anche in luoghi ove vi siano detriti umidi. Si contano circa mwzq7 500 specie al mondo, delle quali mwzg2 000 in mwzwEuropacite-ref-0-5-1[5]. Alcune specie vengono usate per controllare la fertilità dei campi agrari per la produzione agricola. Spesso si aggregano in numero elevatissimo di molti milioni di individui in pochi metri quadrati. Si ritrovano persino sui ghiacciai a mwba6 000mwbq m di altitudine. Alcune specie, che vivono sulla pellicola superficiale delle acque dolci, hanno di recente assunto una funzione speciale in quanto indicatori della qualità biologica delle acque fluviali. Alcune specie hanno abitudini mwbgmirmecofile o termitofile. Vi sono specie alpine che vivono anche oltre i mwbw3 000mwca m, come la pulce dei ghiacciai (mwcqIsotoma saltans), collembolo piccolo e tozzo, di colore nerastro. Alcune specie sono marine, quali le mwcwAnurida, che si trovano nella zona di flusso e riflusso delle maree e nelle pozze di scogliera.

Alcuni Collemboli che vivono su piante in vegetazione, come lo mwdgmwdwSminthurus viridis, provoca delle erosioni puntiformi sulle foglie e sono dannosi all'agricoltura.

Classificazione

In passato i Collembola erano considerati insetti mwkgApterigoti, ma oggi formano una classe separata, classificata sia come ramificazione degli Hexapodacite-ref-6[6] (quindi una classe sorella degli mwlwInsecta), sia fra i mwmaPancrustaceacite-ref-7[7]. I Collembola sono suddivisi in quattro mwnqordini ed una trentina di mwngfamiglie. Tradizionalmente, erano distintimwnw in 4 sottordini: Arthropleonamwoq, Neoathropleonamwow, Metaxipleona mwpqe Simphypleona, occasionalmente anche Neelipleona. Allo stato attuale, solo due superfamiglie dei Arthropleona (Entomobryoidea e Poduroidea) e i Symphypleona formano tre gruppi mwqamonofiletici raggruppanti collemboli mwqqcon capo prognato o subprognato, antenne inserite nella metà anteriore del capo, apparato boccale masticatore, mandibole (o area molare) e mascelle presenti, capo allungato e con la generalità dei segmenti distinti. Gli Arthropleona sono quindi cancellati dalle classificazioni moderne e le sue superfamiglie elevate al rango di ordini come Entomobryomorpha e Poduromorpha. Il termine "Neopleona" è sinonimo di Symphypleonamwqg +mwqw Neelipleona.

Tassonomia

• Poduromorpha Börner, 1913

• Neanuroidea Börner, 1901

Neanuridae Börner, 1901
• Brachystomellidae Stach, 1949
• Odontellidae Massoud, 1967

• Poduroidea Latreille, 1804

Poduridae Latreille, 1804

• Hypogastruroidea Börner, 1906

• Hypogastruridae Börner, 1906
• Pachytullbergiidae Stach, 1954
• Paleotullbergiidae Deharveng, 2004

• Gulgastruroidea Lee & Thibaud, 1998

• Gulgastruridae Lee & Thibaud, 1998

• Onychiuroidea Lubbock, 1867

Onychiuridae Lubbock, 1867
• Tullbergiidae Bagnall, 1935

• Isotogastruroidea Thibaud & Najt, 1992

• Isotogastruridae Thibaud & Najt, 1992

• Entomobryomorpha Börner, 1913

• Tomoceroidea Schäffer, 1896

• Oncopoduridae Carl & Lebedinsky, 1905
• Tomoceridae Schäffer, 1896

• Isotomoidea Schäffer, 1896

Isotomidae Schäffer, 1896
• Actaletidae Börner, 1902
• †Protentomobryidae Folsom, 1937

• Entomobryoidea Schäffer, 1896

• Microfalculidae Massoud & Betsch, 1966
• Praentomobryidae Christiansen & Nascimbene, 2006
Entomobryidae Schäffer, 1896
• Paronellidae Börner, 1913
• †Oncobryidae Christiansen & Pike, 2002

• Coenaletoidea Bellinger, 1985

• Coenaletidae Bellinger, 1985

• Neelipleona Massoud, 1971

• Neelidae Folsom, 1896

• Symphypleona Börner, 1901

• Sminthuridoidea Börner, 1906

• Mackenziellidae Yosii, 1961
• Sminthurididae Börner, 1906

• Katiannoidea Börner, 1913

• Katiannidae Börner, 1913
• Spinothecidae Delamare Deboutteville, 1961
• Arrhopalitidae Stach, 1956
• Collophoridae Bretfeld, 1999

• Sturmioidea Bretfeld, 1994

• Sturmiidae Bretfeld, 1994

• Sminthuroidea Lubbock, 1862

Sminthuridae Lubbock, 1862
• Bourletiellidae Börner, 1912

• Dicyrtomoidea Börner, 1906

• Dicyrtomidae Börner, 1906

Note

cite-note-worms-11. mwta(mwtqmwtgEN) Cheng, Lanna (2012), mwtwmwuaCollembola, in mwuqmwugWoRMS (mwuwWorld Register of Marine Species). mwvaURL consultato il 27 novembre 2025.
cite-note-gbif-22. mwwa(mwwqmwwgEN) mwwwmwxaCollembola, in mwxqmwxgGBIF (mwxwGlobal Biodiversity Information Facility). mwyaURL consultato il 27 novembre 2025.
cite-note-33. mwza(mwzqmwzgEN) Muller C.H.G., Sombke A., Hilken G., Rosemberg J., mwzw12. Chilopoda - sense organs, in Alessandro Minell (a cura di), mw0aTreatise on Zoology - Anatomy, Taxonomy, Biology. The Myriapoda, vol.mw0q 1, Brill, p.mw0g 267.
cite-note-44. mw1g(mw1wmw2aEN) Gerhard Eisenbeis, mw2qPhysiological absorption of liquid water by Collembola: absorption by the ventral tube at different salinities, in mw2gJournal of Insect Physiology, vol.mw2w 28, n.mw3a 1, 1982.
cite-note-0-55. mw4g(mw4wmw5aFR) Frans Janssens, Michel Dethier, mw5qContribution à la connaissance des Collemboles des milieux souterrains de Belgique, in mw5gBulletin des Chercheurs de la Wallonie, vol.mw5w 44, 2005.
cite-note-66. mw7a(mw7qmw7gEN) Frans Janssens, mw7wmw8aChecklist of the Collembola, su mw8qcollembola.org, 31 gennaio 2015. mw8gURL consultato il 1º marzo 2015.
cite-note-77. mw9g(mw9wmw-aEN) Antonio Carapelli, Pietro Liò, Francesco Nardi, Elizabeth van der Wath, Francesco Frati, mw-qPhylogenetic analysis of mitochondrial protein coding genes confirms the reciprocal paraphyly of Hexapoda and Crustacea, in mw-gBMC Evolutionary Biology 7, suppl. 2, 2007.

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itCollemboli, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefvocabolario-treccaniCollèmboli, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) springtail, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Collembola, su Catalogue of Life.
• citereffauna-europaeaCollembola, su Fauna Europaea.
• citereffossilworks-org(EN) Collembola, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Collembola, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Collembola, su ITIS.
• citerefworms(EN) Collembola, su WoRMS.
• mwaqe(EN) Foto di collemboli, su stevehopkin.co.uk. URL consultato il 29 maggio 2006 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2006).
• mwaqm(EN) Taxonomic checklist including all Collembola species of the world, su collembola.org.
• mwaqu(EN) mwaqyThe Biology of the Collembola (pdf) London Natural History Museum